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Pausa relax 31 Gennaio 2008

Posted by Andrea Simonetti in BrainStorming.
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In questo periodo sono stato molto occupato con il lavoro… e purtroppo non riesco a seguire più il blog…

Vi lascio con questo sito di umorismo e stranezze molto simpatico. Merita farci un salto.

Spero di tornare presto a scrivere un po’ su temi d’avanguardia e tecnologici…

Document Sharing: un’ottimo strumento di ricerca. 8 Maggio 2007

Posted by Andrea Simonetti in BrainStorming.
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Si sta rapidamente espandendo l’utilizzo dei due principali siti di condivisione di documenti e presentazioni. Documentazione su ogni argomentazione può essere ricercata e scaricata.

Per la ricerca di materiale in formato pdf:  http://www.scribd.com/

Per presentazioni in formato slide: http://www.slideshare.net/

Utilissimi…

Government 2.0: sarà vera democrazia? 8 Maggio 2007

Posted by Andrea Simonetti in BrainStorming.
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eci_logo.jpgTra le innumerevoli innovazioni del Web2.0 eccone una che, se pensata, organizzata e strutturata con criterio, potrebbe davvero portare a una evoluzione importante nella politica e nel modo di governare un paese.

Il concetto di democrazia potrebbe trovare spazio in un nuovo stile di government partecipativo. Tutti avrebbero l’opportunità di fare le proprie proposte e far valere le proprie idee. Detta così potrebbe sembrare pura utopia e forse lo è. Immaginiamo milioni di persone che scrivono in maniera scorrelata idee, richieste e opinioni generando un’innondazione ingestibile e soprattutto inutilizzabile di post. E’ un po’ il medesimo problema della ragnatela di informazione menzionata nel post precedente.

Per questo l’implementazione del concetto di Government 2.0 è estremamente complicata e deve essere valutata attentamente. Personalmente sono convinto che unendo idee e critiche è possibile arrivare a una organizzazione valida ed efficace.

Ci vorrebbe sicuramente un organo preposto al raggruppamento delle idee e alla relativa formulazione di proposte rimesse poi in discussione, dando a tutti l’opportunità di fare commenti (opportunamente filtrati e organizzati dal suddetto organo) e indicare una valutazione sotto forma di rating. Ogni proposta ha un certo periodo di visibilità dopo il quale, se non viene raggiunto il rating minimo (in parole povere non interessa a nessuno), viene eliminato. In questa maniera tutti fanno proposte e quelle che coinvolgono ed interessano maggiormente vengono prese in considerazione.

Ovviamente questa è una mia idea estremamente semplicistica di una possibile applicazione del concetto. Questa sarebbe vera democrazia, ma rimane ovviamente un miraggio lontano.

Qualcosa comunque si muove! La Democrazia Partecipativa è l’obiettivo di European Citizens’ Initiative che ha lanciato la propria campagna al Parlamento Europeo di Bruxelles con l’obiettivo di permettere ai cittadini di proporre politiche concrete e leggi alla Commissione Europea, esercitando il diritto di iniziativa.

Questo post è nato dal puro desiderio di stimolare in tutti il desiderio di creare finalmente uno stato sicuro che raffiguri il popolo con le sue idee, principi e valori. Magari questo è un buon modo di smetterla di mangiarsi il fegato ogni qualvolta leggiamo notizie di abusi, violenze e sprechi del nostro denaro, e la rabbia per la nostra impotenza ci pervade mentre altri stanno sugli allori…

L’altra faccia del Journalism 2.0 7 Maggio 2007

Posted by Andrea Simonetti in BrainStorming.
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Journalism 2.0 Leggendo decine e decine di blog e news website sia per ricerche di lavoro, sia per curiosità personali, è venuta fuori la potenza del Journalism 2.0! Le informazioni sono ovunque, su qualisiasi argomento di qualsiasi natura. Un paradiso per chi ha sete di conscenza! Si legge, si impara, si analizza e ci si crea un’opinione propria. Ed ecco la parola che è la vera rivoluzione del neo giornalismo: opinione.

Tutti sono giornalisti, o meglio opinionisti, si scrive liberamente generando ulteriore informazione, la propria informazione. Sicuramente questa libertà di espressione ha una potenza che non è ancora stata appresa e sfruttata pienamente e che in molteplici campi potrà portare vantaggi notevoli, se non vere e proprie rivoluzioni.

Tuttavia è presente, in questa ragnatela di sovrainformazione, il rischio di rimanervi intrappolati leggendo migliaia di parole per ore e capire alla fine che non si è tratto nulla di effettivamente concreto. Spesso non è facile filtrare e rielaborare ciò che si è appena letto e allora la ricerca dell’informazione desiderata è sempre più ardua.

In campo tecnico la nuova figura del giornalista 2.0 forse è proprio quella dell’esperto in grado di acquisire opinioni, filtrarle e sintentizzarle allo scopo di fornire un vero articolo finale concreto ed utile, dove è presente il contributo di molti ma non vi è la confusione della discussione aperta.

Questa potrebbe essere una evoluzione del giornalismo tecnico/professionale, dove l’informazione e l’opinione costruttiva vengono plasmate e integrate allo scopo di rendere facile ed efficace la ricerca e l’apprendimento di argomentazioni teniche.